02/07/2022
Luce e gas, le 10 bufale più diffuse

Luce e gas, le 10 bufale più diffuse

Sul web e in televisione circolano tantissimi falsi miti su luce e gas, spesso anche propinati ai consumatori da parte di operatori telefonici che cercano di ottenere nuovi contratti, spesso ricorrendo a qualche scorrettezza e bugie che oggi vogliamo sfatare.

Vediamo quindi quali sono le 10 bufale più diffuse nel settore della luce e del gas da cui stare alla larga.

La classifica Top 10 delle bufale più diffuse

1. “Sta finendo il mercato tutelato e rimarrai senza luce e gas”

Quante volte i venditori e gli operatori ci spaventano con questa frase? Si tratta di una forma di terrorismo psicologico a dir poco infondato. Infatti, nonostante l’inizio della fine del mercato tutelato (rinviato più volte) sia previsto per il 1° gennaio 2024, in realtà i fornitori di luce e gas non possono deliberatamente staccare la fornitura per tale motivo.

2. “Con noi potrebbe pagare molto di meno”

L’idea di risparmiare qualcosa sulla bolletta è un’idea allettante per tutti, soprattutto a seguito dei recenti rincari, ma è davvero così semplice?

Quando un operatore esordisce con questa frase ricordiamoci prima di tutto che è impossibile che questo sappia esattamente quanto paghiamo. Ma se chiede informazioni sugli importi pagati chiedendo di vedere la bolletta è consigliabile rispondere di no perché potrebbe venire a conoscenza di dati che gli permettono di effettuare il cambio anche senza il nostro consenso.

3. “Lei continua a pagare un sovrapprezzo”

Quando si attiva una delle offerte gas, i costi di produzione non sono stabiliti dal fornitore. Di conseguenza, non è possibile che un fornitore proponga un prezzo più basso perché controlla la rete o controlla gli impianti.

Se un operatore vi dice che pagate un sovrapprezzo perché il vostro fornitore affitta gli impianti mentre il suo fornitore controlla la rete e quindi prevede un costo minore, ricordategli che l’azienda che vende l’energia non può essere la stessa che la distribuisce.  

4. “Presto il suo fornitore alzerà i prezzi”

Quando tentano di spaventarci dicendo che il nostro fornitore presto alzerà le tasse, i consumatori possono lasciarsi tentare dal cambio del fornitore.

Pagare più tasse non piace a nessuno, eppure le tasse sono uguali per tutti i fornitori, quindi nessun fornitore può aumentarle o ridurle a suo piacimento.

5. Riscaldare il cibo nel forno anziché nel microonde costerà meno

Riscaldare un pasto nel microonde consuma il 50% in meno di energia rispetto all’utilizzo del forno. In effetti, si stima che la maggior parte delle famiglie potrebbe risparmiare fino a €60 all’anno con un riscaldamento veloce del cibo invece di usare piani cottura o forni.

6. La caldaia è vecchia ma funziona bene

Se sei intenzionato a risparmiare denaro ed energia, allora la tua caldaia è il primo punto da cui partire. Con il riscaldamento che rappresenta circa il 55% dei costi annuali della casa, se si ha una caldaia vecchia e inefficiente i costi lieviteranno (qui trovi un esempio di caldaie efficienti).

7. Lasciare le prese collegati al muro non consumerà energia i dispositivi sono spenti

È un malinteso comune che se non c’è un telefono collegato a un caricabatterie, non venga prodotta energia. Ma qualsiasi dispositivo collegato utilizza ancora una quantità molto piccola di elettricità se viene lasciato attaccato alla presa.

8. Non c’è abbastanza sole per i pannelli solari

Contrariamente alla credenza popolare, i pannelli solari non ricevono energia dal sole. In realtà sfruttano l’energia naturale della luce del giorno per cui riesce a funzionare efficacemente, anche in inverno.

9. Un apparecchio spento non consuma energia elettrica

Anche se spento, può rimanere collegato (o peggio: con una spia rossa accesa). Questo è chiamato consumo di stand-by o fantasma. In alcuni casi ci sono apparecchi che consumano praticamente lo stesso quando sono accesi e in stand-by.

10. Lasciare il computer acceso costa meno che spegnerlo e riaccenderlo

È vero che lasciare il computer acceso costa meno che spegnerlo e riaccenderlo? In realtà dipende dal tempo che impiegherai prima di riutilizzarlo. Se l’intervallo di tempo è inferiore a 20 minuti, è meglio lasciarlo acceso.