22/05/2022
Cos’è un ricorso d’urgenza e quando è possibile ottenerlo?

Cos’è un ricorso d’urgenza e quando è possibile ottenerlo?

Quando si è costretti dagli eventi a subire un ritardo per far valere il proprio diritto soggettivo il codice di procedura civile viene in aiuto con il ricorso d’urgenza, conosciuto anche come ricorso ex art. 700 c.p.c. I tempi della giustizia ordinaria viaggiano su binari particolari e spesso sono così lunghi che quando si emette un giudizio il godimento del bene in causa potrebbe non essere più possibile. Pertanto, richiedendo questo provvedimento i tempi si ristringono notevolmente e in pochi mesi, con al massimo due udienze, il giudice emette la sua sentenza. Vediamo nello specifico come è possibile questo procedimento.

Quali sono i presupposti per un ricorso d’urgenza?

I presupposti principali che la legge prevede sono costituiti da periculum in mora e da fumus boni iuris.

  • Con periculum in mora si intende il danno che si potrebbe incorrere nell’attesa di un giudizio ordinario.
  • Fumus boni iuris prende in considerazione la probabilità dell’esistenza di un diritto, nonostante la mancanza di certezze in merito.

Utilizzando questi due presupposti si può richiedere il ricorso d’urgenza per evitare i danni causati a un bene materiale oppure a un diritto soggettivo in mancanza di tutela cautelare, per via del lento corso dei procedimenti ordinari. Di conseguenza la richiesta deve avere:

  • il requisito di giudizio di carattere sommario;
  • il requisito dell’urgenza.

Quindi, esistono casi diversi e differenti applicazioni, ma tutti possono fare ricorso d’urgenza avendo i requisiti necessari. Con il ricorso all’ ex art 700 c.p.c. si avrà un giudizio di merito, ossia, un procedimento che accerti le vicende con ricostruzione dei fatti e prove allegate, le quali possono dare al giudice la possibilità di emettere giudizio entrando nel merito, così da rilasciare una sentenza in base alle ragioni di fatto e di diritto.

Tuttavia, non si può pensare di applicare questa misura in modo illimitato, difatti prevede l’applicazione solo in quei casi dove non esistano altre misure cautelari. Del resto, la norma che stabilisce l’applicazione al ricorso ex art 700 c.p.c. ne prevede l’uso per quei casi d’urgenza atipici quando non sono previste altre forme d’intervento tipiche che possono minare dei diritti soggettivi a causa di una lacuna legislativa.

Tipologie di ricorso d’urgenza

Esistono due tipologie di provvedimenti nel ricorso d’urgenza una è di carattere conservativo l’altra di carattere anticipatorio. Questi provvedimenti, poiché sono di radice atipica, servono per lasciare un margine d’azione al giudice, il quale individuerà la natura del caso applicando la tipologia cautelare necessaria a garantire e salvaguardare un diritto che in caso contrario potrebbe essere leso.

  • Il provvedimento conservativo è quello che serve a garantire gli effetti futuri della sentenza mantenendo inalterato il quadro probatorio già esaminato.
  • Il provvedimento anticipatorio è quello che anticipa in modo temporaneo tutti gli effetti che si prevedono come applicabili in sede di decisione finale. A tal proposito, ci sono sentenze specifiche che trattano casi di inammissibilità al ricorso ex art. 700 c.p.c. (approfondisci https://www.studiolegaleadamo.it/ammissibilita-del-ricorso-durgenza).

Inammissibilità ricorso ex art 700 c.p.c.

Questo provvedimento d’urgenza, vista la sua natura ha come caratteristica la sussidiarietà pertanto non può che essere applicato solo in casi specifici considerati atipici. Ne consegue che il ricorso d’urgenza non può trovare applicazione in quei casi dove la legge dispone già dei rimedi provvisori, come ad esempio accade quando è possibile garantire un diritto soggettivo con un processo ordinario che possa essere rapido allo stesso modo del processo cautelare di cui stiamo trattando.

Inoltre, è bene sapere che per predisporre un ricorso d’urgenza devono essere presenti tutte le indicazioni necessarie al giudice per poter stabilire la natura conservativa o anticipatoria del provvedimento, altrimenti, si incorre in sanzioni per l’inammissibilità con possibile condanna delle spese legali.