22/05/2022
Perché le Isole Samoa hanno abolito il 30 dicembre 2011

Perché le Isole Samoa hanno abolito il 30 dicembre 2011?

I fusi orari sono dei piccoli spicchi che permettono di suddividere la terra in 24 parti o porzioni terrestri. All’interno di ognuno di questi spicchi troviamo uno stesso orario. Conoscere i fusi orari e gli orari contenuti all’interno di queste porzioni di terra è fondamentale al giorno d’oggi non solo per tutti i viaggiatori frequenti, ma anche per chi ha l’esigenza di comunicare per motivi di lavoro con persone che si trovano e lavorano in due nazioni diverse, spesso anche molto distanti tra di loro.

In questo articolo andremo ad esaminare alcune controversie che sono legate ai fusi orari e in particolare alla decisione delle Isole Samoa di abolire il 30 dicembre 2011.

Fusi orari: confini e direzioni delle linee

A causa di motivi politici e decisioni di re e capi del governo, con il tempo i fusi orari hanno subito delle modifiche sostanziali. Mentre in passato l’andamento dei fusi orari seguiva principalmente la linea dei meridiani terrestri e quindi si basava semplicemente su un fattore di tipo geografico, oggi non è più così. Ciò significa che i fusi orari tendono a seguire direzioni e confini diversi in base ai confini delle singole nazioni e alle scelte politiche che vengono prese e istituite all’interno di un certo paese.

È molto importante quindi non lasciarsi ingannare dalla complessità dei fusi orari e informarsi in modo preventivo circa l’orario degli altri paesi nel momento in cui si intende compiere un viaggio verso di loro.

I samoani non hanno vissuto il 30 dicembre 2011

Ha suscitato molto scalpore la scelta delle Isole Samoa di eliminare il 30 dicembre 2011, saltando direttamente dal 29 dicembre al 31 dicembre. Le Isole Samoa sono un piccolo arcipelago dell’Oceano Pacifico, uno degli ultimi paesi al mondo in cui la giornata inizia, dal momento che si trovano a ovest del 180esimo meridiano, ovvero la linea utilizzata per convenzione per delimitare il confine tra un giorno e l’altro nei fusi orari. In questo modo, la piccola nazione è passata alla parte occidentale della linea del cambiamento di data e ha potuto quindi allineare il suo fuso orario con quello dell’Australia e della Nuova Zelanda, i suoi partner commerciali più vicini, ovvero i Paesi con cui commercia di più.

Il Primo Ministro delle Isole Samoa lamentava il fatto che prima di questa decisione le aziende perdevano 2 giorni lavorativi a settimana, ovvero quando sulle isole Samoa era venerdì, i loro partner commerciali erano nel loro giorno di riposo, mentre quando nelle Isole Samoa era domenica, in Australia erano già al lavoro, dato che era lunedì.

Il salto di un giorno ha avuto delle conseguenze?

La scelta di abolire il 30 dicembre 2011 certamente ha creato alcune problematiche e qualche conseguenza spiacevole. Le aziende delle Samoa infatti, già duramente colpite dalla crisi economica e finanziaria, hanno dovuto comunque versare la giornata lavorativa di venerdì ai propri lavoratori dipendenti. Si tratta certamente di un aspetto di cui tenere conto, soprattutto per un Paese che non gode di una situazione economica particolarmente rosea e positiva e che inevitabilmente ha portato qualche piccola spiacevolezza e qualche piccolo inconveniente, anche nella vita quotidiana dei lavoratori.

È fondamentale conoscere gli orari degli altri Paesi

Come già detto in precedenza, i fusi orari sono delle piccole porzioni della Terra, all’interno delle quali troviamo uno stesso orario e che sono fissati in numero convenzionale di 39, lungo tutta la superficie terrestre. In realtà, con il tempo si sono aggiunti nuovi fusi orari, anche fino a 39, soprattutto per quei paesi che hanno adottato dei fusi orari non per ore intere, ma per 30 e per 45 minuti. Vista la complessità dei fusi orari, è essenziale conoscere molto bene gli orari delle altre nazioni, soprattutto in caso di viaggi frequenti. Puoi consultare il sito https://orarionelmondo.it/ per scoprire l’ora attuale di tutte le città del mondo.