Nonostante la giovane età di entrambi, è già uno scontro tra titani. Dopo la cronosquadre del lungomare di Lido di Camaiore e l’arrivo nervoso quanto spettacolare di Pomarance, la terza frazione della Tirreno-Adriatico sembrava finalmente ispirare le ruote veloci. Una tappa, quella da Castelnuovo Valdicecina a Montalto di Castro, capace di regalare anche il meritato palcoscenico ai vari attaccanti di giornata: Giorgio Cecchinel (Androni Giocattoli-Sidermec), Domingos Goncalves (Caja Rural-Seguros RGA), Davide Villella (Cannondale) e Adrian Honkisz (CCC Sprandi). Ripresi ad appena un kilometro e mezzo dalla conclusione. Calcoli perfetti, quanto spietati per le squadre dei velocisti che innegabilmente, quando ai meno 10 il vantaggio sembrava stabilizzato sui 30”, qualche sprazzo di illusione avevano fatto affiorare nella teste degli attaccanti.
Gli ultimi mille metri sono stati all’insegna del grande spettacolo condito da un’azione di alto spessore tecnico per chi, alla fine, è riuscito a mettere nel sacco tutti i suoi avversari. Fernando Gaviria ha regalato il secondo successo consecutivo alla Etixx-Quick Step, destreggiandosi al meglio nel convulso finale. Come solo un grande pistard riesce a fare. Ha risalito posizioni permettendosi di desistere a un accenno di scontro a colpi di spallate con Sacha Modolo. Optando su una diversa traiettoria, che però in pochi metri gli ha consentito di risalire posizione su posizione. Si può parlare addirittura di una volata lanciata abbastanza da lontano. Con tutti i velocisti che, uno dopo l’altro, vedevano allungare il proprio svantaggio dal giovane colombiano. L’unico che, abbia quanto meno provato a tentare un’azione di recupero, è stato l’australiano Caleb Ewan (Orica GreenEdge), che con la sua solita posizione ad uovo, raccogliendosi in avanti verso il manubrio – ricorda molto la stessa posizione che adottava l’ex primatista dell’ora, lo scozzese Graeme Obree -, ci ha dato dentro fino all’ultimo metro. Con il fotofinish che ha potuto così regalare lo scatto del doppio spettacolare colpo di reni dei due contendenti. Dietro una bicicletta o forse più, a stabilire la differenza tra i due fenomeni classe 1994 e il resto del plotone dove, primo tra gli umani, si è distinto Elia Viviani che nell’ordine ha preceduto Peter Sagan e Leigh Howard.

Ordine d’arrivo:

  1. GAVIRIA Fernando (Etixx – Quick Step) in 4:17:28
  2. EWAN Caleb (Orica GreenEDGE) ,,
  3. VIVIANI Elia (Team Sky),,
  4. SAGAN Peter (Tinkoff),,
  5. HOWARD Leigh (IAM Cycling),,
  6. NIZZOLO Giacomo (Trek – Segafredo) ,,
  7. WAEYTENS Zico (Team Giant – Alpecin) ,,
  8. MODOLO Sacha (Lampre – Merida) ,,
  9. HOFLAND Moreno (Team LottoNL – Jumbo) ,,
  10. ARNDT Nikias (Team Giant – Alpecin) ,,

CLASSIFICA GENERALE

  1. Zdenek Stybar (Etixx – Quick Step)
  2. Damiano Caruso (BMC Racing Team) a 9″
  3. Daniel Oss (BMC Racing Team) s.t.