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Rohan Dennis, re delle lancette

Un re di quelli che non accetta avversari nella sfida per la conquista dello scettro riservato al miglior cronoman. Rohan Dennis, secondo australiano dopo Michael Rogers (tre titoli consecutivi dall’anno 2003 al 2005) a vestire la maglia iridata nella specialità cronometro individuale, ha inflitto ai propri avversari distacchi pesantissimi. Una forma perentoria per presentarsi sul tetto del mondo, sul finire di una stagione che lo ha visto primeggiare nelle prove contro il tempo, nel corso di importanti gare a tappe. A febbraio all’Abu Dhabi Tour, a marzo alla Tirreno, proseguendo poi con il Giro a maggio e l’ultima Vuelta, a cavallo tra agosto e settembre.
PROVA SELETTIVA – Il ventottenne portacolori della BMC, rientrava pertanto alla vigilia, tra i più accreditati protagonisti di questa prova. Quello che ha stupito però, sono stati i consistenti ritardi inflitti a tutti gli altri contendenti. C’è da dire che la prova che si è snodata sulla distanza di oltre 52 chilometri, si è dimostrata di per sé molto selettiva. Se il vincitore ha inflitto sia a Tom Dumoulin (medaglia d’argento e campione del mondo uscente della specialità) e Victor Campenaerts (medaglia di bronzo), un distacco di 1’21” (tra i 2 piazzati la differenza è stata di appena 53 centesimi di secondo), il 4° classificato, Michal Kwiatkowski, ha fatto registrare un gap di oltre 2 minuti. Anche il confronto sulle medie orarie fatte segnare dai protagonisti, conferma la tendenza. Di poco al di sotto dei 50 Kmh per il neo campione del mondo (49,585 Kmh), appena al di sopra dei 47, per il 10° classificato, il danese Martin Toft Madsen (47,055 Kmh).
PERCORSI DIFFICILI – Del resto, è da tempo che i percorsi dove si stanno consumando le sfide iridate della stagione 2018 sono annunciati insidiosi e esigenti. La prova contro il tempo non fa che confermare tali teorie e accrescere le attese per la regina delle sfide; quella che domenica prossima assegnerà il titolo mondiale della prova in linea.
AZZURRI – Oggi contro il tempo, Alessandro De Marchi, non ha regalato una prestazione super, fermandosi al 28° posto, con un ritardo pesantissimo di oltre 5 minuti da Dennis (+ 5’05”). Al 30° posto l’altro italiano in gara, Fabio Felline, che si è aggirato all’incirca sui tempi del connazionale (+5’25). De Marchi, che domenica sarà in gara a svolgere un ruolo importante, considerata l’ottima condizione con la quale è uscito dalla Vuelta, nelle sue dichiarazioni post gara ha voluto sottolineare la difficoltà del percorso che ha ritenuto «difficile da interpretare».

Campionato del mondo/Prova individuale contro il tempo.
Ordine d’arrivo: 1. DENNIS Rohan (AUS) 1:03:02.57 media oraria Km. 49,585; 2. DUMOULIN Tom (NED) 1:04:23.66 /+1:21.09; 3. CAMPENAERTS Victor (BEL) 1:04:24.19 / (3) +1:21.62; 4.KWIATKOWSKI Michal (POL) 1:05:07.15 / +2:04.58; 5. OLIVEIRA Nelson (POR) 1:05:16.91 / +2:14.34; 6. CASTROVIEJO Jonathan (ESP) 1:05:20.10 / +2:17.53; 7. MARTIN Tony (GER) 1:05:27.80 / +2:25.23; 8. BEVIN Patrick (NZL) 1:05:37.35 / +2:34.78; 9. KIRYIENKA Vasil (BLR) 1:06:10.11 / +3:07.54; 10.MADSEN Martin Toft (DEN) 1:06:25.96 / +3:23.39.-

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