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Metteo Trentin: questa volta è per te

Dalla Sicilia alla Valsugana. Il tricolore sventola sulla Vuelta, raddoppiando, appena alla quarta frazione, il bottino conseguito a livello vittorie parziali, rispetto al Giro (unico successo di Vincenzo Nibali) e al Tour (unico successo Fabio Aru).
Nel caso della vittoria di Matteo Trentin sul traguardo di Tarragona, pesa sicuramente l’assenza di molte delle più accreditate ruote veloci che hanno inteso disertare la corsa a tappe spagnola, troppo incline agli scalatori più che alla loro categoria. Il corridore trentino però, non deve dimostrare nulla a nessuno in quanto la sua abnegazione in seno alla squadra (Quick Step-Floor) è sempre stata indiscutibile. Appena due giorni fa si era reso protagonista di un’ottima azione tra i ventagli che aveva alla fine premiato con la vittoria di tappa e la maglia di leader, il compagno Yves Lampaert. Relegando sé stesso, al piazzamento d’onore. Le qualità di Matteo Trentin sono eccelse. Perfetto uomo squadra e atleta di valore assoluto che risponde “presente” tutte le volte nelle quali si intende concedergli l’opportunità di cercare gloria personale. Circostanza questa, della quale terrà sicuramente buon conto il cittì Davide Cassani che potrà avvalersi dei servigi del corridore in procinto di passare la prossima stagione al team Orica-Scott, al prossimo mondiale norvegese. Una sprint perfetto quello di Trentin, abile nello sfruttare al meglio la scia di Lobato, per saltarlo agevolmente, al momento giusto, per concedersi al gesto delle braccia alzate con estrema tranquillità. I nostri colori collezionano anche il 6° posto di Sacha Modolo, meno reattivo del vincitore nel captare i tempi giusti, ma che ancora una volta ha dato dimostrazione di esserci, quando la frazione chiama a raccolta i velocisti. Nota dolente, l’incidente a Domenico Pozzovivo ai meno 3200 metri dal traguardo. Pochi metri dopo e il corridore lucano avrebbe potuto rientrare nel tratto affrancato nel quale incidenti e inconvenienti vari, consentono comunque di mantenere il tempo del vincitore. Un vero peccato perché il portacolori del team AG2R era apparso in buona condizione sul traguardo di Andorra, capace di recitare il doppio ruolo di luogotenente per il capitano Romain Bardet, ma anche di cercare ambizioni personali in una corsa che strizza l’occhio ai corridori con le sue caratteristiche.

 le classifiche:

l’ordine d’arrivo
la classifica generale
la classifica a punti
la classifica degli scalatori
la classifica a squadre

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