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Marcel Kittel serve il poker

Ancora Kittel. Il tedescone della Quick Step-Floor si dimostra più che mai il velocista principe sulle strade del Tour e poco c’è da soffermarsi sul fatto che molti dei suoi avversari principali sono stati fatti fuori da decisioni della Giuria, fuori tempo massimo e incidenti vari. Lui c’è sempre. Magari non si presenterà nelle migliori posizioni per affrontare lo sprint, nonostante l’egregio lavoro che Fabio Sabatini e soci (nel frattempo la tappa di Chambery, con la regola del fuori tempo massimo ha privato la formazione diretta da Davide Bramati dei servigi di Matteo Trentin) riescono sempre a sviluppare nella fase di preparazione della volata.

Marcel KITTEL (QUICK – STEP FLOORS) – Arrivo allo sprint © ASO/Alex BROADWAY

Le rimonte di Kittel sono sempre micidiali. Progressioni incredibili che conferiscono maggiore prestigio e autorevolezza ai gesti atletici dell’attuale maglia verde che giorno dopo giorno, sembra essere sempre più consolidata sulle sue spalle.
Con un’altra frazione particolarmente adatta alle ruote veloci, in attesa che anche i vari John Degenkolb, Alexander Kristoff, Edvald Boasson Hagen, André Greipel e Michael Matthews (per citare i nomi dei più presenzialisti negli sprint finali ed in quelli intermedi) possano godere anche loro di momenti di gloria e confidando che il buon senso (e in caso contrario non è più prorogabile l’intervento della Giuria, attraverso drastici provvedimenti) possa finalmente dissuadere Nacer Bouhanni da atteggiamenti pericolosi e demenziali come ormai in modo unanime stanno denunciando un po’ tutti in gruppo, la Grande Boucle si sposta nella zona Pirenaica, facendo meta sul traguardo ormai più che tradizionale di Pau. Un’altra frazione che ispirerà le ruote veloci in attesa che tra domani e venerdì (giorno di festa nazionale per i francesi) i corridori che lottano per la classifica riprendano i conti da dove li avevano lasciati dopo la spettacolare quanto drammatica tappa di Chambery. Una sfida che c’è da augurarsi possa riprendere con qualche polemica in meno, e che finalmente ci sia spazio opportuno per quel sano agonismo che in una classifica che vede 8 uomini raccolti nell’esiguo spazio di 133 secondi, può trovare terreno fertile e facili ispirazioni.

le classifiche:

l’ordine d’arrivo
la classifica generale
la classifica a punti
la classifica degli scalatori
la classifica dei giovani
la classifica a squadre

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