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Il trionfo di Calmejan con le stelle che stanno a guardare

Si potrebbe definire una frazione double-face. Perchè da una parte, l’innegabile impegno dei corridori è testimoniato dalle alte medie che sono state sostenute. Dall’altro però, resta un po’ di delusione per un’occasione sfumata nella quale, nonostante le impervie montagne del Jura, i posti alti della classifica generale non hanno subito variazioni, lasciando una situazione pressochè immutata; così come era uscita dopo il primo arrivo in salita a La Planche des Belles Filles. Certamente, e la cronaca della corsa ne è la dimostrazione, a più di uno stava bene, una volta appurato che la fuga di giornata non stava prendendo troppo vantaggio, lasciare che la prima delle due impegnative frazioni di questo week end si adattasse ad una sorta di non belligeranza.

Rimandando (speriamo!) la sfida a domani dove il profilo altimetrico e soprattutto l’ultima difficoltà rappresentata sia dall’ascesa, che dalla conseguente discesa molto tecnica del Mont du Chat, non sembra almeno sulla carta, lasciare spazio a propositi di non belligeranza.
Nel frattempo, preso atto dell’azione di controllo esercitata dalla maglia gialla e dai suoi principali contendenti, non si può non riconoscere la validità del gesto atletico del vincitore Lilian Calmejan. Atleta poco più che ventiquattrenne nato ad Albi, la città posta nella regione dei Midi-Pirenei, salita alle cronache storiche del medioevo tra il XII e il XIII, per le guerre di religione.

Lilian CALMEJANE (DIRECT ENERGIE) – vincitore del giorno © ASO/Pauline BALLET

Una stagione d’oro quella che sta vivendo il corridore transalpino protagonista nella passata primavera anche in Italia, dove è andato ad aggiudicarsi una tappa e la classifica finale della Settimana Coppi & Bartali.
Del resto se andiamo a leggere i nomi dei compagni di fuga di questo atleta davvero intraprendente, scorgiamo tutti volti conosciuti e soprattutto, esperti. A cominciare dal campione olimpico Greg Van Avermaet e proseguendo con Warren Barguil, Jan Bakelants, Serge Pauwels, Simon Clarke e Robert Gesink. É la seconda vittoria francese in questo Tour (2 su 8 rappresenta al momento un buon 25%) ma, a costo di ripeterci, l’azione dell’alfiere della Direct Energie è stata notevole. Tenendo conto anche dei crampi che lo hanno perseguitato negli ultimi 4 chilometri. Forse non rientrerà nelle sue priorità curare la classifica generale dove attualmente ricopre la 28a posizione a 3’24” da Froome, in considerazione che potrebbe darsi che già nella difficile frazione di domani potrebbe dover rendere conto delle fatiche odierne. Intanto però, oltre a risalire di classifica, Calmejan si è impossessato anche della maglia pois, quella destinata al re degli scalatori, che dopo l’arrivo sulla montagna dei Vosgi copriva le spalle del nostro Fabio Aru.

Lilian CALMEJANE (DIRECT ENERGIE) – con la maglia a pois  © ASO/Pauline BALLET

Se molto probabilmente la sfida di domani si concentrerà soprattutto, come già accennato, sull’ultima asperità, sarà importante valutare se il campioncino sardo cercherà di racimolare punti anche sugli altri 6 GPM disseminati lungo il percorso. Si capirà in quel frangente se oltre ai sogni in giallo, il capitano dell’Astana vorrà – per usare una metafora ciclistica – tenere il piede in due staffe. Riservandosi anche un obiettivo secondario che ha sempre esercitato un particolare fascino e prestigio nella storia del Tour de France. In un ciclismo esasperato come quello odierno potrebbe sembrare un lusso impensabile buttare energie psico-fisiche su un duplice scopo. Confidiamo nell’esperto Martinelli che dall’ammiraglia possa segnalare a chiari note la via maestra da seguire. Una strada che,almeno al momento, par di capire che non dovrebbe passare troppo distante da quella che sta seguendo anche la maglia gialla Chris Froome.

Christopher FROOME (TEAM SKY) – Avec le maillot Jaune © ASO/Pauline BALLET

il profilo altimetrico della tappa numero 9 in programma domenica 9 luglio

le classifiche:

l’ordine d’arrivo
la classifica generale
la classifica a punti
la classifica degli scalatori
la classifica dei giovani
la classifica a squadre

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