Dopo le pietre, i Muri delle Ardenne e del Limburgo. Un mese di aprile come sempre, per il grande ciclismo, all’insegna delle grandi gare in linea. Dopo aver trattato nelle scorse puntate le performances dei vari Sagan e Terpstra alla Roubaix e al Fiandre, a “Sui Pedali Magazine” si è parlato delle recenti Amstel-Gold-Race e della Freccia Vallone. Le due classiche che anticipano la Liegi-Bastogne-Liegi di domenica prossima 22 aprile.
Anche in quest’ultimo appuntamento del talk-show, si sono intervallati in diretta telefonica due ospiti autorevoli. Il primo a intervenire è stato Michele Bartoli che nelle tre gare sopra citate, è riuscito a lasciare il segno in ben 4 occasioni. Il grande ex cacciatore di classiche toscano ha spiegato come queste competizioni riescono a mantenere tutt’oggi, un loro fascino particolare. Al di là se in alcuni casi si sia intervenuto con operazioni più o meno variegate di restyling. Quanto a percorsi o finali di gara.
Bartoli ha addirittura sottolineato di intravedere una sorta di cambio di atteggiamento da parte dei vari protagonisti che dall’inizio di quest’anno, sembrano privilegiare la generosità e la fantasia ad uno sfrenato tatticismo. Approfittando della ghiotta occasione, sono arrivate all’ex plurivincitore, tutta una serie di domande dalle cui risposte è affiorato da parte dell’interlocutore, il desiderio mai sopito di poter disporre di un team proprio. Da curare e gestire con la massima cura nei dettagli, così com’era solito fare nel corso della sua carriera.
Il secondo a intervenire è stato Enrico Gasparotto. Già due volte vincitore dell’Amstel, e domenica scorsa ottimo 3°. Alle spalle del vincitore Michael Valgren e del secondo classificato, Roman Kreuziger. Il corridore friulano ha confessato qualche piccola recriminazione per non essere riuscito nel finale ad accodarsi ai due battistrada. Confermando da quanto affiora dalle cronache di corsa, ha sottolineato l’affiatamento e l’ottimo spirito che squadra che regna all’interno del team Bahrain Merida. Volendo altresì ribadire come domenica prossima tutta la squadra punterà su Vincenzo Nibali. Per consentire al fuoriclasse siciliano, di aggiudicarsi un’altra “corsa monumento”, dopo le affermazioni al Lombardia e alla Milano-Sanremo. Trattenendo comunque per sé – stimolato dalle domande e dalle pressioni dei presenti – eventuali velleità e ambizioni, nel caso la corsa dovesse prendere pieghe particolari.