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Yates sferra il colpo del ko nel giorno di Thibaut Pinot

Dopo tanta incertezza, va delineandosi, alla fine, la figura di chi può degnamente portarsi a casa l’edizione 2018 della Vuelta. Puntuale come un orologio svizzero, il leader Simon Yates ha dimostrato di essere giunto alla terza settimana col piglio giusto. Il piglio di chi ha saputo serbare energie, pur indossando nei giorni passati, più di ogni altro, il simbolo del primato. Nel corso dei tanti arrivi in salita, è stato sottolineato più volte, i distacchi tra i più autorevoli contendenti al successo erano stati sempre molto contenuti. Una sorta di guerra psicologica, all’insegna di forze in campo di per sé abbastanza equivalenti. Questa perlomeno, è stata l’impressione vissuta dall’esterno.


Era chiaro che i due giorni di Andorra, collocati rispettivamente alla 19a e alla 20a tappa, avrebbero dovuto esortare i corridori di classifica a uscire definitivamente allo scoperto. A causa dei distacchi fin troppo contenuti e risicati, era incombente anche il rischio di non poter conservare le posizioni acquisite. C’era poi da considerare la Movistar. Tra tutte le formazioni, sulla carta, quella la più strutturata. Con due uomini in grado di puntare al massimo risultato (Valverde e Quintana) e autorevoli luogotenenti capaci di supportare al meglio i leader designati (Carapaz, Anacona e Amador).
Ecco perché quando Nairo Quintana ha deciso di provarci ad oltre 12 Km dal traguardo, poco dopo che la corsa era entrata in territorio del Principato ad affrontare la salita finale, si è pensato all’azione giusta. Congeniale a mettere in difficoltà la maglia roja. O quanto meno, a costringerla insieme alla sua squadra ad assumersi già sulle prime rampe, l’onere di un lavoro dispendioso che avrebbe potuto sconvolgere in pochi chilometri le strategie difensive della Mitchelton-Scott. Tra l’altro, intorno ai meno 35 dal traguardo, nel tratto lungo la valle interessato dal vento che spirava laterale alla corsa, la Movistar al completo aveva già tentato di creare dei ventagli. Costringendo all’inseguimento la squadra del leader, colpevolmente distratti in quelle fasi. Pochi istanti prima, addirittura, le telecamere avevano avuto modo di immortalare Simon Yates solitario, a fondo gruppo, colloquiare tranquillamente con la propria ammiraglia.


Atteggiamenti spavaldi e inopportuni quanto si vuole, ma i fatti hanno poi dimostrato senza ombra di dubbio, l’estrema sicurezza del corridore britannico. Ottimamente supportato anche dal fratello gemello Adam. Il tentativo di Quintana, sostenuto da Steven Kruijswijk e Thibaut Pinot, ha lasciato il leader a fare da spettatore per poco più di 2 chilometri. Intorno ai meno 10 dal traguardo di Andorra, Simon Yates ha poi deciso di non tergiversare oltre. Producendo con poche pedalate, una progressione che nessuno tra gli inseguitori ha dimostrato di sopportare. Pochi secondi e la maglia roja era già insieme ai tre battistrada. Quintana addirittura non è riuscito a tenere il ritmo, e dopo essere stato raggiunto dal gruppo degli immediati inseguitori, è stato costretto a staccarsi anche da questi. Intanto i tre davanti stavano procedendo in perfetto accordo; con Yates a fare l’andatura, mentre dietro Alejandro Valverde era scivolato ad oltre un minuto. Nelle ultime battute anche l’olandese Kruijswijk è stato costretto a cedere.


Il leader, soddisfattissimo dei risultati conseguiti e della piega presa dalla corsa, ha dato l’impressione di non avere problemi a concedere gloria ulteriore a Thibaut Pinot, che a fronte di una classifica generale che lo vede relegato attualmente in 7a posizione, ad oltre 5 minuti di ritardo, ne ha approfittato per conseguire il secondo successo di tappa in questa Vuelta. Segnalandosi anche come uno dei più autorevoli candidati alla vittoria del mondiale di Innsbruck. Dove certamente, una porzione considerevole del pronostico spetterà di diritto anche a Simon Yates, che dopo la performance sulla salita verso Andorra e un vantaggio quantificato al momento di 1’38” su Alejandro Valverde, potrà godere con molte probabilità di presentarsi a tale appuntamento, da vincitore della Vuelta.

l’ordine d’arrivo della 19a tappa

la classifica generale dopo la 19a tappa

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