Come da un po’ di anni a questa parte si ripete il fenomeno per cui i ciclisti usciti delusi dal Tour de France ripiegano sulla Vuelta a Espana. Al via della corsa spagnola infatti si presenteranno sia Alberto Contador, ritirato alla Grand Boucle dopo due cadute nelle prime tappe, e Nairo Quintana, la vera delusione del Tour de France. A loro però si aggiunge anche Chris Froome che proverà a fare la doppietta franco-spagnola. Al via da Ourense, località termale nel sud della Galizia, ci sarà anche Alejandro Valverde che disputerà il terzo grande giro della stagione dopo il podio ottenuto al Giro d’Italia ed il sesto posto al Tour de France. L’ Embatido sarà quindi il primo big a fare la 3Gt Challenge lanciata due inverni fa da Oleg Tinkov, a dimostrazione della straordinaria capacità dello spagnolo di avere diversi picchi di forma nell’arco di tutta la stagione. L’unica squadra che non ha portato i propri big, preferendo puntare su un giovane in rampa di lancio, è l’Astana. Vinokourov ha infatti lasciato a riposo sia Vincenzo Nibali che Fabio Aru, entrambi reduci da Tour de France e Olimpiade (e Giro per Nibali), per dare pieni poteri a Miguel Angel Lopez che assieme a Michele Scarponi proverà a compiere la sorpresa dell’anno. Oltre a loro ci sarà anche una pletora di secondi nomi che partiranno uno o due gradini sotto ai principali favoriti. Tra loro spiccano Steven Kruijswijk, esploso quest’anno al Giro, ed il suo rivale nella corsa rosa, Esteban Chaves, che già lo scorso anno aveva ben figurato nella corsa spagnola.

Per altri la Roja è l’ultimo treno per vincere qualcosa o per riscattarsi agli occhi dei fan. Tra questi ci sono sicuramente Samuel Sanchez, Haimar Zubeldia e Jean Christophe Peraud che, per limiti di età, sono se non all’ultimissima possibilità, alla penultima. Chi invece va in cerca di riscatto dopo delle brutte stagioni è Andrew Talansky che sembrava essersi ripreso con la vittoria due anni fa, ma poi è ripiombato in uno stato catatonico, sportivamente parlando. L’americano è forse l’unico corridore assieme a Miguel Angel Lopez ad aver preparato specificatamente la Vuelta come obiettivo della stagione, un fallimento quindi vorrebbe dire quasi sicuramente l’addio ad ogni velleità di classifica nei grandi giri futuri.

Il percorso segue quello che ormai è il classico canovaccio della Vuelta: tappe brevi con poco dislivello e molti arrivi in salita, alcuni molto ripidi tenendo fede alla tendenza ormai nota come “garagismo” tra gli appassionati. Il favorito numero uno è sicuramente Alberto Contador che, a differenza degli altri contendenti, non ha nelle gambe i chilometri del Tour e dell’Olimpiade. Va detto però che questo tipo di percorso, ovvero con la sola salita finale come giudice supremo, favorisce il modo di correre del Team Sky che potrà organizzare perfettamente il suo trenino in salite per poi lanciare l’attacco del proprio capitano Chris Froome.