Home Varie Articoli Un trono per due: Kwiatkowski re dei due mari, Dennis re delle lancette

Un trono per due: Kwiatkowski re dei due mari, Dennis re delle lancette

Due corse in una. Come consuetudine ormai quando i corridori devono confrontarsi in una prova individuale contro le lancette. La prima sfida è quella tra gli specialisti. Tra coloro che riescono a tenere un ritmo elevato con facile costanza, per distanze ragguardevoli. L’altra sfida è invece tra gli uomini di classifica. Quelli che per la crono possono avere più o meno spiccate attitudini e tra quelli il cui posto privilegiato nella generale è conseguente alla circostanza di saper spingere forte soprattutto in salita. Dote importantissima per un corridore che mira ad aggiudicarsi gare a tappe più o meno brevi, ma qualità molto spesso non supportata da particolari predisposizioni verso la disciplina della crono.
Una premessa dovuta per non rischiare di dare il giusto risalto a chi nell’ultima frazione si è distinto particolarmente, facendo segnare medie ragguardevoli, al di sopra dei 53 Kmh. Incominciamo allora dal vincitore, l’australiano Rohan Dennis. Il suo team, la BMC, che si è aggiudicata la cronosquadre d’apertura della Corsa dei Due Mari per tre anni consecutivi, sappiamo tutti quanto tenga al fatto che i suoi atleti riescano a ben figurare in questa particolare disciplina. Tra i suoi atleti ce n’era uno in particolare, Damiano Caruso, che si stava giocando a livello classifica a tempi, la posta in gioco più alta. Quella che avrebbe assegnato l’edizione 2018 della Tirreno-Adriatico. Soltanto 3 secondi dividevano il corridore siciliano dal leader Michal Kwiatkowski, prima della sfida contro il tempo da consumarsi sui 10.000 metri del lungomare di San Benedetto del Tronto,. Una differenza talmente esigua da poter rimettere del tutto in gioco la partita.

Il verdetto alla fine è stato chiaro. Pur riconoscendo a entrambi di aver svolto un’ottima prestazione, è stato l’ultimo vincitore della Milano-Sanremo a spuntarla. Aggiungendo un’altra perla al suo già ricco palmarès. Perchè con il trascorrere degli anni, è assolutamente riduttivo ritenere la Tirreno-Adriatico una semplice corsa da svolgere nella marcia di avvicinamento verso la corsa dei fiori. Essa è in grado di proporre sempre un cast di partenti di alto lignaggio. Come poche altre corse possono vantare. Aggiudicarsi questo appuntamento di fine inverno assume valori e prestigio del tutto particolari. La classicissima è un’altra cosa che sta al di fuori di questo contesto. Sempre di più, purtroppo. Purtroppo, perché salvo particolari sviluppi, la Milano-Sanremo è da ritenere una corsa per velocisti. Una sfida di quasi 300 km per la quale la maggioranza del plotone lavora per un epilogo a ranghi compatti.

Si aprirebbero a questo punto altri temi di discussione, mentre invece resta prioritario limitarci alla cronaca ed a ciò che ha espresso l’ultima giornata di gara a San Benetto del Tronto. Rohan Dennis è un degno vincitore, ma non può essere trascurata la prestazione dell’olandese Jos Van Emden, il “tulipano” in forza al team Lotto NL-Jumbo che lo scorso maggio a Milano, davanti al Duomo, seppe negare per 15” il successo parziale al connazionale Tom Dumoulin, che risucì comunque nell’occasione, ad aggiudicarsi – primo olandese della storia – la corsa rosa. Da segnalare anche l’ottima prova del campione italiano della disciplina Gianni Moscon. 11” il suo gap dal vincitore. Peccato per una seconda parte condotta a ritmi nettamente inferiori rispetto alla prima. Scorrendo l’ordine d’arrivo si deve dare il giusto significato anche all’11° posto di Chris Froome. Alcune perplessità o battute a vuoto che si sono viste nel corso delle ascese verso Sassotetto e Filottrano, possono essere in parte compensate da una prestazione contro il tempo certamente non super, ma che indica tuttavia che il fuoriclasse britannico si sta avvicinando piano, piano, alla giusta condizione. Al di là delle attese per le sentenze sportive, il programma del capitano Sky è molto intenso ed è opportuno per lui procedere senza eccessive forzature.

La sfida tra gli uomini di classifica si è consumata alle spalle di Chris Froome. Michal Kwiatkowski e Geraint Thomas si sono piazzati rispettivamente al 12° e al 13° posto. Il polacco ha fatto segnare un tempo di 11’34”; il gallese di 11’37”. Prestazioni che hanno consentito a Kwiatkowski di aggiudicarsi la classifica generale e a Thomas di accedere al gradino più basso del podio, scalzando Mikkel Landa. Il corridore basco, in linea con le sue prestazioni scarsamente performanti nelle prove contro il tempo, ha chiuso la prova in 12’25”. Un distacco enorme che lo ha fatto scivolare alla 6a posizione della generale. Un po’ meglio è riuscito a fare Damiano Caruso, ma aspirare alla leadership e chiudere la prestazione in 37a posizione a 41” dal vincitore, lasciando per strada 4 secondi a chilometro, la dice lunga su quelle che erano le effettive possibilità del siciliano. I numeri parlano in modo chiaro. 21 secondi concessi all’interlocutore principale esprimono in modo evidente i valori delle forze in campo. Caruso era stato chiamato a confrontarsi su un terreno nel quale, risultati alla mano, Michal Kwiatkowski ha dimostrato di essere nettamente più forte.

PHOTO CREDIT: LaPresse – D’Alberto / Ferrari

ordine d’arrivo:

1 Rohan Dennis (AUS) BMC Racing Team 11:14
2 Jos Van Emden (NED) Lotto NL – Jumbo 00:04
3 Nicolas Jonathan Castroviejo (ESP) Sky Professional Cycling Team 00:08
4 Mads Pedersen (DEN) Trek – Segafredo 00:08
5 Gianni Moscon (ITA) Sky Professional Cycling Team 00:12
6 Michael Hepburn (AUS) Mitchelton – Scott 00:13
7 Jack Bauer (NZL) Mitchelton – Scott 00:13
8 Luke Durbridge (AUS) Mitchelton – Scott 00:17
9 Primoz Roglic (SLO) Lotto NL – Jumbo 00:18
10 Vasil Kiryienka (BLR) Sky Professional Cycling Team 00:18

l’ordine d’arrivo completo

classifica generale:

1 Michal Kwiatkowski (POL) Sky Professional Cycling Team 25:32:56
2 Damiano Caruso (ITA) BMC Racing Team 00:00:24
3 Geraint Howell Thomas (WAL) Sky Professional Cycling Team 00:00:32
4 Tiesj Benoot (BEL) Lotto – Soudal 00:01:06
5 Adam Yates (GBR) Mitchelton – Scott 00:01:10
6 Mikel Landa Meana (ESP) Movistar 00:01:13
7 Davide Formolo (ITA) Bora – Hansgrohe 00:01:15
8 Jaime Roson Garcia (ESP) Movistar 00:01:15
9 George Bennett (NZL) Lotto NL – Jumbo 00:01:16
10 Rigoberto Uran Uran (COL) EF Education First – Drapac 00:01:22

la classifica generale

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