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Immagine tratta dalla pagina facebook di Paolo Tiralongo

Con il Giro che va piano, piano accantonato nei ricordi, e certamente tra le emozioni più belle di questa stagione ciclistica, il Giro del Delfinato (o Criterium Dauphiné per dirla alla francese) darà praticamente inizio alla marcia di avvicinamento per il Tour de France. Molti dei campioni più attesi sulla strada della Grande Boucle, rimasti in standby nel corso del mese di maggio, saranno al via della corsa a tappe francese che partirà proprio domenica prossima 5 giugno, con una cronoscalata di 4 Km a Les Gets.
Tra i partenti, anche Paolo Tiralongo, che si è prestato ad essere ospite di “Bagarre, il focus sul grande ciclismo”. Reduce, insieme al capitano Fabio Aru, di un lungo stage a Sestriere. Un attento e minuzioso programma per preparare al meglio l’appuntamento clou del Tour de France. Il Criterium Dauphiné rappresenterà un primo rendiconto sulle condizioni dei maggiori aspiranti per il successo nella più importante gara a tappe del calendario. Facendo leva sull’esperienza vissuta da Vincenzo Nibali al Giro d’Italia, Paolo Tiralongo invita alla prudenza; spiegando che il Tour di quest’anno è particolarmente duro e anche in questo caso sarà fondamentale essere al top nell’ultima settimana. Anticipare i tempi, spiega ancora il corridore siciliano trapiantato a Bergamo, potrebbe rivelarsi addirittura controproducente. Sarà pertanto importante valutare attentamente tutti i segnali che scaturiranno da questa settimana di corsa, senza però lasciarsi esasperare dal risultato. Il favorito per il Tour o quanto meno, l’avversario più pericoloso? Paolo non si sbilancia più di tanto, ma da questa riflessione emerge un’attenzione particolare nei confronti di Nairo Quintana. Con un percorso che strizza l’occhio agli scalatori, il nome del colombiano è d’obbligo. Fabio però è concentrato – sottolinea ancora il portacolori dell’Astana -. Pur nella consapevolezza che vivrà la sua prima esperienza in questa corsa, e sarà quindi opportuno correre attenti. Valutando giorno per giorno l’evolversi della corsa.
La coesistenza con Nibali non sarà un problema, sempre secondo l’esperto corridore. Vincenzo ha già raggiunto un obiettivo importante e la sua prossima ambizione è rappresentata dall’appuntamento olimpico. Il Tour sarà funzionale a questo e per Fabio avere al fianco un compagno così importante ed esperto, rappresenterà sicuramente un valore aggiunto.