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Sam Bennet gioca d’anticipo

Il velocista irlandese stravolge le precedenti strategie e sceglie il gioco d’attesa. I tempi questa volta sono quelli giusti e sul traguardo di Praia a Mare mette in fila la maglia ciclamino Elia Viviani e Niccolò Bonifazio

Facile a dire, “non c’è due senza tre”. Sul lungo rettilineo di Praia a Mare, Elia Viviani ha dovuto piegarsi all’irlandese Sam Bennet, già protagonista, sul traguardo di Eilat, di uno sprint che andava oltre i limiti consentiti dal regolamento. Fu molto abile in quella circostanza, quanto a freddezza e lucidità, Elia Viviani. Abile a respingere quell’attacco pirata, e procedere poi nel suo vittorioso recupero. Sul lungomare della località calabrese, si è assistito ad un film del tutto diverso – addirittura opposto – a quello che venne proposto nell’ultima tappa in terra d’Israele. Il corridore del team Bora-Hansgrohe ha preferito questa volta giocare sul recupero, piuttosto che anticipare i tempi. Non senza però, essersi preoccupato prima, di battezzare la ruota giusta: quella di Elia Viviani. A quel punto, riuscito nell’intento, sono bastati poco più di 50 metri al velocista irlandese, per saltare il collega della Quick Step-Floors.

Senza bisogno di addentrarsi in ulteriori e più approfondite analisi, la sostanza del terzo sprint a ranghi compatti del Giro edizione 2018, può stare tutta in questa sintesi alla quale risulta inutile aggiungere più di tanto. Come è stata evidente la supremazia di Viviani nelle due volate che hanno caratterizzato l’ultimo fine settimana, tanto naturale ed ovvio deve apparire il successo di Bennet a Praia a Mare. Forte, ma anche intelligente nell’ aver voluto sperimentare una strategia diversa nell’affrontare la sfida. Non era andata bene giocare d’anticipo l’ultima volta, le sue opzioni si sono riversate allora sul gioco d’attesa. Un gioco non facile quello di centrare i tempi giusti, per un velocista che deve fare i conti sui centesimi di secondo. Bennet è stato capace di esibirsi in un possente recupero attuato in pochissimi metri, che la dice lunga sulla potenza e l’esplosività del corridore in maglia nero-verde. Ognuno degli attori poi, avrà modo di analizzare più a fondo i propri comportamenti e magari, Elia Viviani avrà modo di riflettere su quanto possa essere stato opportuno scegliere la ruota di Sacha Modolo. Consentendo a colui che si era dimostrato come uno dei suoi avversari più temibili, di prendergli la scia. Un atteggiamento quello di Elia Viviani che, anche con il senno di poi, può risultare comunque difficile contestare. Perchè in fondo, quello che il veronese ha concesso a Bennet, è stato l’esiguo spazio di circa 75 metri. Uno spazio nel quale Viviani ha avuto modo di affidare alla sua potenza. Solo che questa volta non gli è stato sufficiente, essendosi trovato di fronte uno che in questa circostanza, si è dimostrato più forte e più esplosivo.

Accantonata la tappa per i velocisti, il Giro riprende la sua risalita verso il Nord, affrontando due tappe che, per quanto diverse una dall’altra, proporranno entrambe due arrivi in salita. La classifica generale appare al momento ben delineata, ma il terreno che attende i corridori in questo fine settimana è sicuramente adatto a intervenire sulla stessa, potendo procurare anche, importanti variazioni. Molti si stanno interrogando sull’affidabilità e la lealtà tra i due leader della Mitchelton-Scott, mentre invece sarà più opportuno focalizzare sugli atteggiamenti che intenderanno adottare in questo fine settimana, gli altri contendenti alla maglia rosa. La strategia della formazione australiana è apparsa chiara nella tappa dell’Etna. Yates e Chaves svolgeranno ruoli complementari, ma molto spesso alternativi. Ciò consentirà loro di giocare su due contesti diversi. Sviluppando al contempo, il gioco d’attacco e quello di rimessa. Andare d’accordo e rispettare questa strategia potrà tornare comodo a entrambi, che potranno sfruttare due differenti opportunità. Non sono certo l’attuale maglia rosa e il sempre sorridente colombiano a doversi interrogare sulle rispettive attuali condizioni di forma. Avendo dimostrato entrambi di possedere un’ottima gamba, essendo stati gli unici sull’Etna, a guadagnare secondi importanti su tutti i favoriti. Chissà che, addirittura, l’arrivo di domani al Santuario di Montevergine, possa consentire loro di guadagnare ancora. Sfruttando anche solo ed esclusivamente il tempo messo a disposizione dagli abbuoni concessi ai primi tre dell’ordine d’arrivo.

Foto Credit: LaPresse – D’Alberto / Ferrari / Paolone / Alpozzi

ORDINE D’ARRIVO:

  1 Sam Bennett (IRL) Bora – Hansgrohe 3:45:27
  2 Elia Viviani (ITA) Quick Step Floors s.t.
  3 Niccolo Bonifazio (ITA) Bahrain – Merida s.t.
  4 Sacha Modolo (ITA) EF Education First – Drapac s.t.
  5 Danny Van Poppel (NED) Lotto NL – Jumbo s.t.
  6 Jakub Mareczko (ITA) Wilier Triestina – Selle Italia s.t.
  7 Clément Venturini (FRA) AG2R – La Mondiale s.t.
  8 Mads Pedersen (DEN) Trek – Segafredo s.t.
  9 Jürgen Roelandts (BEL) BMC Racing Team s.t.
10 Jens Debusschere (BEL) Lotto – Soudal s.t.

l’ordine d’arrivo completo della settima tappa

CLASSIFICA GENERALE:

  1 Simon Yates (GBR) Mitchelton – Scott 26:31:30
  2 Tom Dumoulin (NED) Sunweb 0:16
  3 Johan Esteban Chaves Rubio (COL) Mitchelton – Scott 0:26
  4 Domenico Pozzovivo (ITA) Bahrain – Merida 0:43
  5 Thibaut Pinot (FRA) Groupama – FDJ 0:45
  6 Rohan Dennis (AUS) BMC Racing Team 0:53
  7 Pello Bilbao Lopez De Armentia (ESP) Astana 1:03
  8 Chris Froome (GBR) Sky Professional Cycling Team 1:10
  9 George Bennett (NZL) Lotto NL – Jumbo 1:11
10 Fabio Aru (ITA) UAE Team Emirates 1:12

la classifica generale completa dopo la settima tappa

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