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Raccontando la Liegi, aspettando il Giro

La Liegi-Bastogne-Liegi ha posto il sigillo sulle grandi classiche delle Ardenne. Affrontata in un clima di primavera avanzata, la classica più importante della Vallonia ha esaltato il giovane lussemburghese Bob Jungels, conosciutissimo in Italia per aver vestito in più di un’occasione la maglia rosa, oltre ad essersi aggiudicato la classifica del miglior giovane.
Il suo coetaneo Davide Formolo, è stato il primo ospite telefonico della puntata di “Sui Pedali Magazine”. Apparso brillante nel finale della Liegi, il corridore veronese sembra possedere la gamba giusta per affrontare l’ormai imminente Giro d’Italia, dove avrà un’occhio di riguardo nella cura della classifica generale. Il suo obiettivo principale nella corsa rosa? Migliorare il 10° posto ottenuto nell’ultima edizione? Va subito al sodo nella risposta, il venticinquenne in forza da quest’anno al team Bora Hansgrohe: «Non guarderò certo quanti ne avrò davanti. Penserò piuttosto a dare il meglio e spendere tutte le energie che avrò a disposizione». Puntando su Aru, quanto a corridori italiani per il successo finale, sarebbe davvero interessante se nel frattempo crescesse e maturasse un altro campioncino sul quale poter confidare nei prossimi anni, per le grandi gare a tappe. Forse Davide Formolo potrebbe possedere i requisiti giusti.
In riferimento a Bob Jungels, nel corso del talk-show sono state ricostruite le ultime fasi della “Doyenne” insieme a chi sull’ammiraglia, ha guidato il giovane lussemburghese verso questa importante affermazione. Davide Bramati, intervenuto telefonicamente, ha spiegato l’ottimo affiatamento che regna all’interno del team Quick Step Floors. Una componente primaria per la realizzazione di tanti successi che uno dopo l’altro si stanno susseguendo a ritmo incredibile da inizio stagione. Purtroppo il campione del Lussemburgo ha deciso di cambiare i suoi programmi quest’anno. Preferendo il Tour de France al Giro d’Italia. «Era giusto che Bob affrontasse anche l’esperienza al Tour» – ha spiegato Bramati che ha aggiunto: «Non ci mancheranno uomini interessanti alla corsa rosa. Elia Viviani sarà la nostra ruota veloce e quanto alla classifica generale, invito a fare attenzione al giovane tedesco Maximilian Schachmann, classe 1994».
Una puntata ricchissima di argomenti che si è avvalsa del contributo video del giornalista de “La Stampa”, Giorgio Viberti. Autore qualche giorno fa, di un’intervista a Mauro Vegni, figura alla quale RCS SPORT affida ormai da anni la direzione del Giro d’Italia. L’inviato del quotidiano torinese ha sottolineato i punti attraverso i quali il direttore organizzativo ha spiegato di sentirsi tranquillo sul fatto che nessuno potrà mettere in discussione o revocare in caso di condanna, il risultato sportivo che Chris Froome dovesse conseguire sulle strade del Giro.
L’ultimo intervento telefonico ha visto interlocutore Raffaele Babini. Un’altra figura molto rappresentativa che insieme a Stefano Alocchio svolge il ruolo di direttore di corsa nelle manifestazioni ciclistiche targate RCS SPORT.

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