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Poggio a Caiano: un crocevia con obbligo di pit stop

Il tempo scorre veloce a Poggio a Caiano e dintorni. La bellezza della natura nella quale sono immerse le splendide ville medicee, fa da contorno a un’area che da sempre è stata capace di distinguersi per solerzia e capacità produttive. Una fortissima propensione per le attività manifatturiere e commerciali, capace però di lasciare intatti con il trascorrere degli anni, i rapporti sociali propensi a favorire sempre la massima aggregazione tra le persone.


Una mentalità nella quale si riconosce in pieno l’entourage del negozio di bici “A Ruota Libera”. Una delle massime eccellenze dell’hinterland delle provincie di Prato, Firenze e Pistoia, riguardo a tutto ciò che ha a che fare con lo sport delle due ruote. Un’attività, quella svolta in piena sintonia e collaborazione dall’affiatatissima coppia composta da Iuri Naldi e Fabio Fabbri, che va al di là delle semplici mansioni imprenditoriali. Coinvolti entrambi, all’interno della location di lavoro, in un vero e proprio circolo ricreativo. Un crocevia infinito di praticanti e appassionati di ciclismo, che quotidianamente si confrontano e dibattono attraverso esternazioni, punti di vista, discussioni e sberleffi, che da queste parti sono sempre all’ordine del giorno.

Poi, con l’approssimarsi del Natale, ecco arrivare il consueto convivio presso l’Antica Trattoria Tramway (“ai’tranvai” – la dizione autoctona), a pochi passi dal negozio, ma essendo già stato oltrepassato il fiume Ombrone, si è già nel territorio del comune di Signa. Un particolare irrilevante, pur essendo ancor oggi la Toscana contraddistinta da forme di acceso campanilismo. L’ottima sbriciolona (un salume tipico del luogo, impreziosito col seme di finocchio selvatico), la pasta ai fungi porcini e carne eccellente; il tutto annaffiato con dell’ottimo vino rosso, non concedono spazio ai separatismi. Lo sfottò riesce sempre ad avere il sopravvento, grazie alle doti di vulcanico animatore del solito Frankie. Assoluto mattatore di questi appuntamenti svolti all’insegna del sorriso e della spensieratezza. Componenti queste, capaci di coinvolgere anche primattori del mondo professionistico quali Alberto Bettiol e Yaroslav Popovich; entrambi adottati da questa terra, così propensa all’accoglienza.


L’ultima ricorrenza ha potuto godere anche della presenza di Riccardo Magrini, ormai showman a tutti gli effetti; dotato di una genialità e di una simpatia che ben si addicono alle lunghe dirette televisive targate Eurosport. Una ghiotta occasione, quella della cena di Natale, per ripercorrere la stagione agonistica conclusa, con la nuova ormai alle porte. L’appuntamento ad hoc per scambiarsi gli auguri, all’insegna di valori che da queste parti hanno mantenuto la fragranza e i significati che nemmeno l’inesorabile scorrere veloce del tempo riesce a scalfire.

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