Home Web TV Sui Pedali Magazine Mohoric e Ganna: i giovani leoni pronti a ruggire

Mohoric e Ganna: i giovani leoni pronti a ruggire

Nella puntata di “Sui Pedali Magazine” che segue la Gent-Wevelgem di domenica scorsa, in diretta pochissime ore dopo la conclusione di A Travers La Flandre, e a ridosso del Fiandre in programma nella domenica di Pasqua, pur trattando argomenti strettamente legati alla cronaca agonistica, nel talk-show sono intervenuti due tra i giovanissimi atleti del gruppo dei professionisti ai quali l’attributo di “promessa” incomincia a stare stretto.
Il primo ospite telefonico è stato Matej Mohorič, il formidabile corridore sloveno, classe 1994, da quest’anno in forza al team Bahrain-Merida. Un passato glorioso nelle categorie minori, nelle quali aveva potuto fregiarsi del titolo di campione mondiale delle categorie juniores e under 23. Un passaggio in età giovanissima – come lui stesso ha avuto modo di spiegare – nel mondo dei professionisti, dove già lo scorso anno ha potuto assaporare un successo prestigioso in una tappa della Vuelta Espana. Per arrivare al bis, a inizio marzo, nel G.P. Industria & Artigianato. Un corridore molto dotato, ma capace anche di mettersi al servizio del proprio capitano Vincenzo Nibali. Un compito che ha saputo svolgere alla perfezione nella recente Milano-Sanremo. Tra le sue tante doti atletiche, spicca una particolare propensione a fare il vuoto soprattutto in discesa. Riesce a farlo con uno stile tutto suo, gettando il fisico in avanti. Rischiando di sbilanciare la propria posizione e il proprio baricentro, pur di sfruttare appieno l’aerodinamica. Nel corso della diretta ha invitato appassionati e cicloamatori a evitare di emularlo; sottolineando la pericolosità di questa posizione. Il corridore sloveno è apparso lucido e motivato, ben inserito all’interno della nuova squadra, ai cui tecnici e dirigenti affida con la massima fiducia i suoi programmi e la sua maturazione.
Ancor più giovane, il secondo ospite della serata. Quel Filippo Ganna, passato nella categoria maggiore nella formazione dell’UAE Emirates, che all’età di 21 anni e mezzo può già vantare nel proprio palmarès due titoli di campione del mondo dell’inseguimento. Titoli prestigiosi che i colori azzurri avevano raccolto per l’ultima volta nel lontano 1976 al “Velodromo degli ulivi” di Monteroni, quando a trionfare fu il grande Francesco Moser. Nonostante la giovane età, direttamente proporzionale a spiccate doti di loquacità e simpatia, l’eccezionale passista della Val d’Ossola dimostra di avere le idee ben chiare. Con un particolare attaccamento all’etica e ai valori fondamentali dello sport e della vita, riconoscendo alla famiglia un ruolo fondamentale per la sua crescita professionale e umana.

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