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Matej Mohoric: il predestinato lascia il segno

Lo sloveno, annunciato come uno dei favoriti per la vittoria di tappa, cerca l’azione già nelle prime battute di gara. Nel finale ci riprova e gli resterà al fianco soltanto il tedesco Nico Denz che batte nello sprint a due. A Gualdo Tadino è andata di scena un’altra interessante frazione appenninica nella quale è ucito di classifica Esteban Chaves, giunto sul traguardo con oltre 25 minuti di ritardo dal vincitore.

Una tappa, la decima del Giro, che chi segue il ciclismo da tanto tempo, aveva sicuramente già segnato con l’evidenziatore. La tappa più lunga della corsa rosa edizione 101 e soprattutto, particolare non trascurabile, una frazione che arrivava dopo il secondo giorno di riposo. Con un clima che sta facendo registrare importanti escursioni termiche rispetto alle temperature che i corridori hanno trovato in Israele e nelle successive tappe siciliane e dell’Italia meridionale. Un cocktail di situazioni che sono risultate fatali al simpaticissimo vincitore della tappa dell’Etna Esteban Chaves che, da piazzato nella generale a 32” dal compagno Simon Yates, si è visto costretto a lasciare sul terreno la bellezza di 24’51” alla maglia rosa. Un distacco incolmabile che lo costringe a dire addio ai sogni di primato e che risolve di per sé il problema dei due capitani all’interno del team Mitchelton-Scott. La versione ufficiale che spiega la grave defezione del corridore colombiano parla di mal di gola e difficoltà respiratorie. Una nota dolente e sicuramente la nota di cronaca più importante di questa frazione vissuta sempre all’insegna del massimo agonismo.

Un eccesso di agonismo che oltre a Chaves ha tolto presto dai giochi anche tutte le ruote veloci che le due asperità, entrambe valide come Gran Premio della Montagna, Fonte della Creta e Bruzzolana, proposte nei primi 60 Km di gara, avevano già fatto fuori. Ad eccezione di Sam Bennet, già vincitore venerdì scorso, sul traguardo di Praia a Mare. Una cronaca agonistica davvero ricca, quella che ha proposto questa tappa che partita dall’Abruzzo e che, dopo aver toccato le Marche, è andata a concludersi in terra umbra, nella caratteristica cittadina posta ai piedi dei Monti Sibilini.

Il vincitore, lo sloveno Matej Mohoric, è stato sicuramente l’assoluto mattatore di tale frazione. Non solo per il massimo risultato conseguito, ma tanto e piuttosto per come si è reso protagonista già dalle prime battute di gara. Da quando al Km 3 è stato determinato a inserirsi in una fuga di 13 unità. Una fuga che si è poi esaurita al Km 103 quando, anche l’ultimo degli attaccanti, il pluri iridato della crono Tony Martin, è stato ripreso dal forte del gruppo inseguitore. Lo spirito particolarmente agonistico del quale era invasato oggi il plotone, ha finito per coinvolgere anche la maglia rosa Simon Yates, che sul traguardo volante di Sarnano, posto al Km 154, è andato a incassare i 3 secondi di abbuono precedendo Pinot e Ballerini. Subito dopo questo traguardo parziale c’è stato l’attacco del solito Frapporti, sul quale si sono riportati Villella e Mohoric. La stessa coppia che poi, sul GPM di Annifo, ha raggiunto e staccato l’ex battistrada. Lo sloveno però, ha dato sempre l’idea di voler cercare gloria solitaria.

Nei lunghi tratti in discesa ha tentato più volte di far fuori il bergamasco, al punto poi, di riuscirci davvero. Più tardi, su di lui si è riportato il tedesco Nico Denz. È finita che i due sono andati a giocarsi la tappa allo sprint. Sprint che Mohoric ha preso nella posizione di testa, una condizione pericolosa che consente all’avversario di controllare e nel caso, di scattare secco agendo di sorpresa. Lo confesserà anche in conferenza stampa il talentuoso sloveno, sostenendo però che dopo una tappa così difficile e dispendiosa, sono più le gambe che la posizione, a decidere l’esito della sfida. Le classiche considerazioni, giuste e opportune quanto si vuole. ma cariche anche di quel pizzico di spavalderia che può tornar bene concedersi “con il senno di poi”. A risultato acquisito, quando tutto ha filato per il verso giusto.

Resta però il fatto inconfutabile che Mathej Mohoric, forte dei suoi 23 anni, è uno dei massimi talenti del ciclismo professionistico; dalle potenzialità ad oggi, espresse solo in minima parte. Come pure la maglia rosa Simon Yates, adesso più che mai padrone assoluto in casa Mitchelton-Scott. Lo attendono alcune frazioni prima dello Zoncolan di sabato, le cui caratteristiche fanno sì che lui possa ritenere amiche, o quanto meno, non  ostili. L’inglese si è presentato in sala stampa sereno e sorridente, e alla domanda di quanto tema la terza settimana, ha fornito una risposta che la dice lunga sul suo pensiero: «Temo di più la cronometro di Rovereto». Una risposta nella quale si può intravedere la figura del collega che ad oggi, ritiene che sia il suo avversario più pericoloso. Quel Tom Dumoulin che nel finale di gara è stato vittima di un incidente meccanico che lo ha costretto a mettere piede a terra. L’olandese vincitore del Giro 2017 è stato comunque bravo a rientrare in meno di un paio di chilometri. Può darsi davvero che la maglia rosa, con la sua esternazione, abbia colto nel segno.

Foto Credit: LaPresse – D’Alberto / Ferrari / Paolone / Alpozzi

ORDINE D’ARRIVO:

  1 Matej Mohoric (SLO) Bahrain – Merida 6:04:52
  2 Nico Denz (GER) AG2R – La Mondiale s.t.
  3 Sam Bennett (IRL) Bora – Hansgrohe 0:34
  4 Enrico Battaglin (ITA) Lotto NL – Jumbo 0:34
  5 Davide Ballerini (ITA) Androni Giocattoli – Sidermec 0:34
  6 Mads Würtz Schmidt (DEN) Katusha – Alpecin 0:34
  7 Francesco Gavazzi (ITA) Androni Giocattoli – Sidermec 0:34
  8 Jarlinson Pantano Gomez (COL) Trek – Segafredo 0:34
  9 Gianluca Brambilla (ITA) Trek – Segafredo 0:34
10 José Isidro Maciel Gonçalves (POR) Katusha – Alpecin 0:34

l’ordine d’arrivo completo della decima tappa

CLASSIFICA GENERALE:

  1 Simon Yates (GBR) Mitchelton – Scott 43:42:38
  2 Tom Dumoulin (NED) Sunweb 0:41
  3 Thibaut Pinot (FRA) Groupama – FDJ 0:46
  4 Domenico Pozzovivo (ITA) Bahrain – Merida 1:00
  5 Richard Antonio Carapaz Montenegro (ECU) Movistar 1:23
  6 George Bennett (NZL) Lotto NL – Jumbo 1:36
  7 Rohan Dennis (AUS) BMC Racing Team 2:08
  8 Pello Bilbao Lopez De Armentia (ESP) Astana 2:08
  9 Michael Woods (CAN) EF Education First – Drapac 2:28
10 Chris Froome (GBR) Sky Professional Cycling Team 2:30

la classifica generale completa dopo la decima tappa

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