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L’altra Sanremo: i racconti di Alberto Volpi e Matteo Trentin

L’ultima avvincente Milano-Sanremo è ancora indelebile e impressa nei cuori dei tanti appassionati di ciclismo. L’impresa che sabato scorso ha saputo regalare Vincenzo Nibali nel tratto che da metà salita del Poggio lo ha portato a presentarsi da solo a braccia alzate in Via Roma, è entrata ormai a pieno titolo nella leggenda. Per il corridore siciliano, il successo nella città dei fiori rappresenta un importante punto di demarcazione della sua carriera. Una situazione questa che pone più di una domanda, perché se andiamo a spulciare il ricco palmares del capitano della Bahrain-Merida, ci possiamo accorgere che esso fosse già di altissimo livello. I successi conseguiti in tutte le più importanti gare a tappe, i due titoli nazionali, le due Tirreno-Adriatico e i successi al Lombardia del 2015 e 2017, lo avevano già consegnato nell’Olimpo dei più grandi corridori. Almeno quelli dell’epoca moderna, che raccoglie comunque un ampio arco temporale, compreso all’incirca, negli ultimi 50 anni. Perchè allora il trionfo sanremese risulta avere qualcosa di molto particolare, assimilabile al successo al Tour de France e  potrebbe andare addirittura oltre l’impresa della conquista in extremis del Giro d’Italia 2016? Quando lo “Squalo dello Stretto” seppe ribaltare nelle ultime tappe un verdetto che sembrava averlo già tagliato fuori nella lotta per la maglia rosa.
Tutti argomenti importanti che sono stati dibattuti nel corso del quarto appuntamento con il talk-show “Sui Pedali Magazine”, nel quale era stato allestito un salottino particolarmente ricco di ospiti e di contenuti, all’interno degli studi televisivi dell’emittente Tele Centro 2. Un dibattito che è stato arricchito dagli interventi telefonici di due tra i più autorevoli testimoni oculari dell’impresa di Vincenzo Nibali. Incominciando dal suo direttore sportivo Alberto Volpi che, entrando nei particolari, ha raccontato la pianificazione di una strategia che, con il supporto di tutto il team, aveva ben chiare le ambizioni del suo leader. Un’azione quella realizzata da Vincenzo Nibali, che in apparenza sembra possedere i requisiti di un gesto atletico ispirato principalmente dal cuore ma che, come ha spiegato il diesse lombardo, rispondeva a chiari obiettivi ottimamente studiati e conditi anche con la giusta dose di cinismo e raziocinio. Le eccezionali peculiarità dell’attore principale sono riuscite a rendere praticabile e realizzabile un’impresa alla quale si dovevano abbinare quelle doti di fantasia e di coraggio, tipiche del fuoriclasse siciliano.
L’altro intervento è stato quello di Matteo Trentin, il corridore che tra tutti è stato quello che è apparso il più determinato a raggiungere l’indomito battistrada. Ripercorrendo infatti gli ultimi chilometri della classicissima, quelli consumati sull’Aurelia, una volta che i corridori avevano terminato la discesa del Poggio, si può notare benissimo come il gap tra Nibali e l’atleta della Mitchelton-Scott fosse davvero molto esiguo. «Non nascondo che c’è stato un momento nel quale ho effettivamente pensato di riprendere Vincenzo – ha confessato Matteo Trentin -. Peccato che sia stato soltanto per un attimo. Subito dopo ho visto che tra prendere la mira e riportarmi su di lui non era proprio la stessa cosa. Al contrario invece, il gruppo inseguitore stava ormai per raggiungermi».
Le ambizioni di questi due grandi interpreti non si sono certamente concluse sul traguardo di Via Roma. Entrambi hanno avuto modo di spiegare nel corso degli interventi (Nibali lo ha fatto ovviamente per bocca del suo diesse) che le classiche del Nord rappresenteranno altri importanti terreni di conquista. Per Nibali si tratterà di debuttare al Fiandre e andare poi al Giro dei Paesi Baschi a preparare al meglio le classiche delle Ardenne (Liegi in primis). Per Trentin invece, l’attenzione converge su appuntamenti legati più all’immediato: E3 Harelbeke, domani; Gent-Wevelgem domenica e A Travers La Flandre, mercoledì prossimo. Per poi procedere con Fiandre, Roubaix, fino all’Amstel Gold Race.

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