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La Tirreno applaude Nairo, nonostante Rohan

Una tappa finale contro il tempo destinata a non lasciare sconvolgimenti nella classifica generale con un leader, il colombiano Nairo Quintana, ben avviato verso il secondo successo nella Corsa dei due Mari. Tuttavia, va elogiato l’impegno e l’ostinazione con la quale l’australiano Rohan Dennis ha inteso provarci. Andando a raccogliere alla fine, una bella vittoria di tappa sul lungomare di San Benedetto del Tronto. Una location ormai, entrata a pieno titolo nella storia della Tirreno-Adriatico che spesso e volentieri ha deciso in extremis il vincitore della gara a tappe che fa da apripista alla classicissima di primavera.
Il fuoriclasse colombiano, dopo un’esaltante avvio di stagione, se ne torna in altura negli altopiani andini, a preparare al meglio il suo rientro, previsto per il Giro d’Italia, a inizio maggio.
A parte la supremazia in salita, Quintana ha saputo costruire al meglio il suo bis alla Tirreno-Adriatico già dal primo giorno della cronosquadre. Quando il suo team, la Movistar, ha saputo contenere al meglio il gap sulla formazione che poi come da pronostico, è risultato essere quella vincitrice: la BMC. Guidata nell’occasione sulle ammiraglie, dai tecnici Max Sciandri e Fabio Baldato.
Un successo costruito per gradini, giorno dopo giorno, dove il fuoriclasse colombiano ha avuto abbastanza vita facile sugli avversari più insidiosi che, oltre al già citato australiano Dennis, sono risultati essere Pinot, Roglic e Tomas. Per citare soltanto quelli che in classifica generale, sono riusciti a contenere il distacco dal vincitore entro il minuto.
Una corsa molto esigente, che ogni giorno ha saputo regalare spettacolo. Questo grazie a primattori di valore assoluto che spaziano dal già citato vincitore Quintana, a Peter Sagan e Ferdinando Gaviria; attesissimi entrambi sabato prossimo a sprintare gomito a gomito sul rettilineo di Via Roma, a cercare di portare a casa la prima “classica monumento” del calendario.

Foto a cura: Ufficio Stampa TCS Sport (LaPresse/Gian Mattia D’Alberto)

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