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La sentenza del Galibier, le speranze dell’Izoard

Non fosse per la grinta e la temerarietà che lo contraddistinguono, ci sarebbe da temere che per Fabio Aru, la sentenza emessa dalla prima delle due frazioni alpine indichi a chiari note una tendenza da ritenere addirittura irreversibile. Una classifica generale che adesso colloca il campioncino sardo giù dal podio, con le gambe che danno l’impressione di non essere in grado di rispondere ai cambi di ritmo, che prima Daniel Martin e poi Romain Bardet hanno inteso imporre sulle ultime rampe del Galibier, rischiano di essere interpretati come segnali inequivocabili. Usando più a fondo il raziocinio però, quella dote che il capitano dell’Astana sembra non abbandonare mai, si potrebbe anche pensare che in una corsa all’insegna del massimo equilibrio, con distacchi molto contenuti e con la tappa dell’Izoard nella quale i principali avversari della maglia gialla dovranno per forza uscire allo scoperto, tutto può ancora essere messo in discussione.

È stata una giornata di gloria per lo sloveno Primoz Roglic, ostinato nell’insistere a un tentativo avviato da Contador e Quintana. Premiato con il passaggio solitario sul Souvenir Henri Desgrange in vetta al Galibier, il corridore vincitore della crono individuale del Chianti Classico al Giro 2016 ha pensato bene di insistere, forte delle sue doti di ottimo passista. Tanto è bastato per giungere sul traguardo di Serre Chevalier con oltre un minuto di vantaggio sul quintetto di immediati inseguitori del quale facevano parte Rigoberto Uran, Chriss Froome, Romain Bardet, Warren Barguil e Mikel Landa. Un corridore quest’ultimo, sul quale ci sarebbero da scrivere diversi capitoli a parte nella cronaca di questo Tour. L’appartenenza al team Sky e la sua abnegazione nel rispondere agli ordini di scuderia, hanno privato la corsa francese di colui che poteva essere tra tutti, il protagonista assoluto. Quello che, mettendo da parte i tatticismi, ha dato l’impressione di essere nettamente il più forte. Così come avvenne per Froome in occasione dell’unico Tour vinto dal connazionale Wiggins, anche Landa si vede costretto a tirare i freni e domare le proprie velleità e ambizioni.Tralasciando a questo punto quello che fa parte delle supposizioni e dell’aleatorio, resta chiaro che in attesa dell’Izoard di domani, la maglia gialla incassa tra i maggiori contendenti, qualche certezza in più. Un surplus che va oltre i 4” di abbuono guadagnati (Rigoberto Uran con il suo piazzamento ne ha guadagnati 6), ma dove sicuramente c’è da considerare una giornata di corsa che se n’è andata, nella marcia di avvicinamento verso Parigi. In considerazione che, al di là delle ottime prove che va fornendo il colombiano della Cannondale-Drapac, in gamba molto spesso anche contro le lancette, resta chiaro che i 22,5 Km della cronometro di Marsiglia di sabato prossimo rappresentano un appuntamento che la logica indica a favore soprattutto del leader attuale Chriss Froome. C’è da augurarsi che nessuno voglia restare alla finestra senza provarci e che, a costo di far saltare e mettere in discussione i piazzamenti attuali in classifica generale, qualcuno sia disposto a giocare il tutto per tutto. Proprio per questo, prima di dirottare i pensieri alla crono di sabato, confidiamo che il Vars e l’Izoard – montagna epica che per la prima volta sarà proposta quale sede d’arrivo – possano innescare un interessante mix di agonismo e spettacolo. Supposizione che può apparire anche improbabile in un contesto nel quale anche un piazzamento in extremis nella “top ten” sembra raccogliere le più variegate attenzioni da parte di tutti i principali attori e addetti ai lavori. Confidiamo tuttavia che il fascino e la leggenda dell’Izoard possano relegare all’angolo certi calcoli di basso profilo e di mero opportunismo. Soprattutto a quelli che, attualmente fuori dal podio, sembrano avere ancora qualcosa in meno da perdere. Vero Fabio?

le classifiche:

l’ordine d’arrivo

la classifica generale

la classifica a punti

la classifica degli scalatori

la classifica dei giovani

la classifica a squadre

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