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Il Criterium du Dauphine si apre nel segno di Michal Kwiatkowski

Un prologo di 6.600 metri. Quanto basta per assegnare la prima maglia di leader. Quanto basta per valutare quelle che al momento, a più di un mese dalla partenza dalla Vandea, sono le condizioni dei maggiori contendenti per la vittoria al prossimo Tour de France. Quanto basta per capire, purtroppo, scorrendo i nomi dei partecipanti, quante siano state le assenze e le defezioni alla pur avvincente sfida per la conquista della maglia rosa, che si è conclusa con strascichi di polemiche domenica scorsa, sui Fori Imperiali a Roma.
Un Giro d’Italia che ha dimostrato una volta di più come la condizione atletica ottimale per un atleta, non sia qualcosa che dura in eterno. Le defaillances di Pozzovivo e di Pinot nella fase conclusiva della corsa rosa, stanno a indicare fin troppo chiaramente che le loro ottime prestazioni al Tour of the Alpes di fine aprile, avrebbero poi chiesto il conto un mese dopo, quando la lotta per la maglia rosa si sarebbe trasformata in una lotta di resistenza e a eliminazione diretta.
Tutto questo per spiegare che così com’è collocato quest’anno il Criterium du Dauphine (separato di una settimana in più dalla Grande Boucle rispetto al consueto, a causa della concomitanza con i mondiali di calcio), può rappresentare più che mai un appuntamento a sé stante. Relegando poi il Tour come un evento che per quanto più importante, risulta essere troppo differito nel tempo, per attuare al momento eccessivi calcoli e programmazioni. Un’opportunità in più per una corsa che, al di là del suo ruolo di apripista, è riuscita sempre ad esaltare lo spettacolo e a mettere in luce corridori interessanti, dei quali alcuni, nel prosieguo della carriera, sono riusciti anche a trovare conferme anche in contesti più importanti e blasonati.Limitandoci a ciò che ha offerto e sentenziato il prologo di questa gara a tappe che si sviluppa attraverso 8 giornate di gara, ecco emergere una volta ancora la figura di Michal Kwiatkowski; il fuoriclasse polacco vincitore del mondiale di Ponferrada nel 2014 e, in questa stagione, trionfatore nella Tirreno-Adriatico. Un corridore completo che riesce ad andare forte su tutti i terreni ma che, per quanto concerne le gare a tappe, risulta quasi sempre brillante protagonista in quelle brevi, ma evidenzia chiare difficoltà nel mantenere la continuità, su quelle la cui durata va a toccare le tre settimane di competizione. Al prologo di Valence, il corridore in maglia Sky ha preceduto di 1” lo specialista olandese Jos Van Emden e di 3” il compagno di squadra Gianni Moscon.
A parte l’ultimo vincitore della Liegi, il lussemburghese Bob Jungels, che ha fatto segnare un tempo di 7” superiore a quello del vincitore, i corridori più attesi sulle strade del Tour, hanno fatto registrare ritardi superiore ai 20 secondi: Bardet -23”; Nibali -24”, Martin -29” e Barguil -49”. Tutto nella norma, comunque. La corsa è appena iniziata e il Tour è ancora lontano.

ORDINE D’ARRIVO:

  1 Michal Kwiatkowski (POL) Sky Professional Cycling Team 7:25
  2 Jos Van Emden (NED) Lotto NL – Jumbo 0:01
  3 Gianni Moscon (ITA) Sky Professional Cycling Team 0:03
  4 Victor Campenaerts (BEL) Lotto – Soudal 0:05
  5 Patrick Bevin (NZL) BMC Racing Team 0:05
  6 Matthias Brändle (AUT) Trek – Segafredo 0:06
  7 Bob Jungels (LUX) Quick Step Floors 0:07
  8 Jens Keukeleire (BEL) Lotto – Soudal 0:09
  9 Nicolas Jonathan Castroviejo (ESP) Sky Professional Cycling Team 0:09
10 Brent Bookwalter (USA) BMC Racing Team 0:11

l’ordine d’arrivo completo del prologo

CLASSIFICA GENERALE:

  1 Michal Kwiatkowski (POL) Sky Professional Cycling Team 7:25
  2 Jos Van Emden (NED) Lotto NL – Jumbo 0:01
  3 Gianni Moscon (ITA) Sky Professional Cycling Team 0:03
  4 Victor Campenaerts (BEL) Lotto – Soudal 0:05
  5 Patrick Bevin (NZL) BMC Racing Team 0:05
  6 Matthias Brändle (AUT) Trek – Segafredo 0:06
  7 Bob Jungels (LUX) Quick Step Floors 0:07
  8 Jens Keukeleire (BEL) Lotto – Soudal 0:09
  9 Nicolas Jonathan Castroviejo (ESP) Sky Professional Cycling Team 0:09
10 Brent Bookwalter (USA) BMC Racing Team 0:11

la classifica generale dopo il prologo

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