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Finalmente Kittel

La seconda frazione della Tirreno-Adriatico esalta il volto felice di Marcel Kittel. Facile a raccontarsi dopo, ma stamattina presso la sede di partenza di Camaiore, nello stadio comunale dove si erano radunati i pullman in attesa di spedire i corridori al foglio firma, il team manager del team Katusha Josè Acevedo, rispondeva con quel sorriso furbetto di chi la sa lunga alla precisa domanda di quando Marcel Kittel avrebbe potuto esibirsi in una di quelle sue progressioni che non lasciano scampo. Poche ore dopo sul lungomare di Follonica il tedescone avrebbe offerto la risposta più chiara ed eloquente. Grazie finalmente a un ottimo lavoro di squadra, svolto soprattutto da Erik Zabel che è riuscito a supportarlo fino agli ultimi 200 metri. L’ordine d’arrivo è di quelli di cui è impossibile discutere. Possono essere posti in rassegna tutti i piazzamenti, valutare gli eventuali errori di questo e di quel corridore. Ma quando alle spalle del vincitore risultano ruote veloci come quelle di Sagan e Nizzolo, c’è davvero poco da aggiungere. Del resto, in una Tirreno-Adriatico caratterizzata da un percorso nervoso che lascia poche opportunità ai velocisti, nessuno aveva voglia di tirarsi indietro nella frazione che a parte l’ascesa nei primi 4.300 metri di corsa verso i 214 metri di Montemagno, presentava un percorso piatto lungo la costa tirrenica che dalla Versilia scende fino alla Maremma. Un importante test per tutti i contendenti, anche in vista della sempre più imminente Milano-Sanremo. Più in particolare, c’è da dire che nel testa a testa tra il vincitore Kittel e il campione del mondo Peter Sagan – il quale, appena tagliato il traguardo è andato a congratularsi sorridente con chi lo aveva appena battuto – è emersa soprattutto la formidabile progressione che è in grado di produrre il biondo alemanno. Tale da renderlo quasi imbattibile, quando la squadra è in grado di pilotarlo al meglio, e con la strada davanti più sgombra possibile. L’altro dato che emerge, alla vigilia del finale nervoso che aspetta domani i corridori a Trevi, è lo scambio di consegne in casa BMC a livello di leadership della corsa. Il neozelandese Patrick Bevin ha scalzato il compagno di squadra Damiano Caruso. Un primato ottenuto grazie ai piazzamenti. Dal momento che, a vantare lo stesso tempo, sono adesso, oltre ai due atleti segnalati, anche i rispettivi compagni Greg Van Avermaet e e Rhoan Dennis.

PHOTO CREDIT: LaPresse – D’Alberto / Ferrari

Fernando Gaviria a Follonica

l'intervista a Fernando Gaviria dopo l'arrivo della 2a tappa della Tirreno-Adriatico: Grosseto Follonica

Posted by Bagarre on Freitag, 9. März 2018

ordine d’arrivo:

1 Marcel Kittel (GER) Katusha – Alpecin 04:12:24
2 Peter Sagan (SVK) Bora – Hansgrohe s.t.
3 Giacomo Nizzolo (ITA) Trek – Segafredo s.t.
4 Michal Kwiatkowski (POL) Sky Professional Cycling Team s.t.
5 Patrick Bevin (NZL) BMC Racing Team s.t.
6 Jakub Mareczko (ITA) Wilier Triestina – Selle Italia s.t.
7 Fernando Gaviria Rendon (COL) Quick Step Floors s.t.
8 Danny Van Poppel (NED) Lotto NL – Jumbo s.t.
9 Eduard-Michael Grosu (ROU) Nippo – Vini Fantini – Europa Ovini s.t.
10 Simone Consonni (ITA) UAE Team Emirates s.t.
– l’ordine d’arrivo completo

classifica generale:

1 Patrick Bevin (NZL) BMC Racing Team 04:34:43
2 Damiano Caruso (ITA) BMC Racing Team s.t.
3 Greg Van Avermaet (BEL) BMC Racing Team s.t.
4 Rohan Dennis (AUS) BMC Racing Team s.t.
5 Daryl Impey (RSA) Mitchelton – Scott 00:04
6 Michal Kwiatkowski (POL) Sky Professional Cycling Team 00:09
7 Geraint Howell Thomas (WAL) Sky Professional Cycling Team 00:09
8 Salvatore Puccio (ITA) Sky Professional Cycling Team 00:09
9 Chris Froome (GBR) Sky Professional Cycling Team 00:09
10 Nicolas Jonathan Castroviejo (ESP) Sky Professional Cycling Team 00:09

la classifica generale completa

 

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