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Caruso e BMC, la cronosquadre d’apertura propone lo stesso copione

Il solito copione di un anno fa. La cronosquadre d’apertura della Tirreno-Adriatico è ancora appannaggio del team BMC.
Solito canovaccio anche nell’assegnare la prima maglia di leader della Corsa dei Due Mari. Con gli ordini di scuderia, all’interno della formazione di matrice elvetica, propensi a privilegiare il corridore siciliano Damiano Caruso. L’atleta in maglia rosso nera, che ha tagliato per primo il traguardo sul lungomare di Lido di Camaiore.
Tutto sommato, al di là di certi timori più che legittimi, la classifica scaturita dalla prima frazione segnala 16 squadre contenute nello spazio di 60 secondi. Niente da sembrare irrecuperabile in una corsa che si annuncia nervosa e impegnativa, ricca di tante occasioni che sembrano fatte apposta per ribaltare un risultato che, come dalle attese, ha visto le compagini anglofone fare da padrone. Circostanza per la quale i nostri Aru e Nibali sono dietro a rincorrere. 45” dal leader, il gap del campione italiano, 49” quello del fuoriclasse siciliano. Ritardi ancora più gravi per Bardet (1’03”) e Meintjes (1’16”). Più contenuto, ma un pochino al di sotto delle aspettative (25” dalla BMC), la prestazione della formazione che ha nell’ultimo vincitore del Giro d’Italia Tom Dumoulin il proprio leader. 10” meglio è riuscita a fare la Quick Step del lussemburghese Bob Jungels.


Intanto domani è in programma una frazione destinata a ispirare i velocisti. Con Mark Cavendish, giunto al traguardo con un grave ritardo e con diverse ferite al volto a causa di una caduta. Cicostanza di assoluta rilevanza, tanto che la giuria si è vista costretta ad estrometterlo dall’ordine d’arrivo, in quanto la sua prestazione è da ritenere al di fuori tempo massimo consentito. Un vero peccato; sarebbe stato interessante vedere il campione del mondo di Copenaghen impegnato in un eventuale testa a testa con Gaviria o Kittel, domani, sul lungomare di Follonica.

PHOTO CREDIT: LaPresse – D’Alberto / Ferrari

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