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Alessandro De Marchi: coraggio, raziocinio ed esperienza

Un atleta tenace e generoso già al suo esordio tra i professionisti. Con il trascorrere del tempo e con l’esperienza, Alessandro De Marchi è riuscito a miscelare in modo ottimale il raziocinio alla sua indole di attaccante. Col risultato di conseguire affermazioni importanti, che in questo ultimo scorcio di stagione gli hanno consentito di conquistare una tappa alla Vuelta e di svolgere un ruolo rimario in seno alla nostra Nazionale, al recente mondiale in terra tirolese.
Sulla collina di San Luca, in un’edizione del Giro dell’Emilia caratterizzata da una ricchissima starting-list, il longilineo atleta friulano ha realizzato per sua stessa ammissione, un’impresa per lui inusuale. Di solito le sue vittorie scaturiscono portando a termine in solitaria, una fuga di più corridori partita da lontano. A Bologna invece, De Marchi ha affinato i tempi e i modi. Preferendo un attacco più a ridosso dal traguardo, comunque temerario. Qualcosa che si è poi rivelato particolarmente azzeccato, perché con la sua azione è riuscito a togliere dai giochi gli avversari più scattisti, che nel corso delle varie ascese verso il colle della Basilica avrebbero potuto avere gioco facile per fare la differenza.


Adesso per De Marchi ci sarà da affrontare l’ultima settimana che chiuderà la sua stagione agonistica. Il corridore di Buia si è dichiarato disponibilissimo a restituire il favore al compagno di squadra Dylan Teuns, rivelatosi stopper formidabile nel corso dell’ultima tornata.

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